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Ma dove vai, bellezza in bicicletta… per le strade di Kabul

News dai progetti > Afghanistan

dicembre 2013

E’ notizia di questi giorni quella di un gruppo di ragazze afghane che, con l’aiuto di una donna statunitense sopravvissuta ad un episodio di violenza, hanno dato vita alla prima squadra femminile di ciclismo dell’Afghanistan. Un team ambizioso, che si allena con i colleghi maschi, e spera di essere pronto per partecipare alle olimpiadi del 2020 in Giappone.

Questa storia ci fa tornare alla mente quella di tante altre donne afghane, che della bicicletta non hanno fatto un sogno ma uno strumento di vita. Come nel caso di Nooria, una beneficiaria dei progetti di Pangea, che grazie al vostro aiuto ha trovato proprio nel mondo delle biciclette il proprio futuro.

Nooria oggi ha 50 anni. E’ stata data in sposa quando ne aveva solo 14 e, come sempre accade, è andata a vivere con la famiglia del marito. Per 32 anni ha vissuto in quella casa, occupando buona parte del tempo a partorire e svezzare i suoi 9 figli. Questo non le ha impedito di subire continue violenze da parte del marito e dalla sua famiglia, e ogni ruga del suo volto è una storia di questo dolore.

Quando nel 2009 è rimasta vedova, un’amica le ha presentato Pangea. All’inizio, per timore o per tradizioni maschili, ha cercato di “imbrogliarci”: chiese di poter accedere al progetto di microcredito ma perché voleva consegnare poi il denaro a due dei suoi figli. Ma Nooria è una donna onesta, e dopo i primi incontri col nostro staff a Kabul ha confessato la verità e raccontato tutta la sua storia. Abbiamo allora studiato con lei un modo affinché potesse prendersi cura dei suoi figli non consegnandogli semplicemente dei soldi, ma dimostrando che poteva badare a loro come madre e come donna. Questo è il nostro modo di operare.

Parlando con lei abbiamo scoperto che uno dei suoi desideri era quello di poter aprire un’officina per aggiustare biciclette, quindi le abbiamo accordato un prestito di circa 180 euro (che ha interamente restituito nel tempo previsto) per dare vita alla propria attività.

Oggi il negozio di Nooria funziona a meraviglia, alcuni dei suoi figli la aiutano nel lavoro, ma tutti la guardano con ammirazione e orgoglio perché ha dimostrato che una via per il riscatto esiste per tutte.

Paolo Riva
Responsabile contenuti web e socialnetwork di Fondazione Pangea Onlus