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Report annuali e pubblicazioni

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Italia

• Report Progetti in Italia / Primo semestre 2019

Scarica [QUI il pdf] del report completo dei Progetti in Italia / Primo semestre 2019.

REAMA - Rete per l’Empowerment e l’Auto Mutuo Aiuto
REAMA nasce dall’impegno di Fondazione Pangea Onlus nel voler mettere insieme le tante realtà e persone che negli anni hanno collaborato in sinergia, per prevenire e contrastare la violenza sulle donne e quella assistita e subita dai minori.
REAMA, dopo l’avvio dei lavori dal settembre 2018, nel primo semestre 2019 ha visto concentrare il proprio lavoro contemporaneamente in diverse azioni: • Consolidamento del lavoro dello Sportello Antiviolenza e dello Sportello Mia Economia. • Proseguimento dell’azione per far conoscere e rafforzare la rete. • Continuazione del lavoro del gruppo delle avvocate. • Analisi, sotto la guida esperta del comitato scientifico, di alcuni casi particolarmente difficili. • Analisi, sotto la guida esperta del comitato scientifico, di alcuni casi particolarmente difficili. • Interviste e azioni di pressione istituzionale. • Produzione di una rassegna stampa quotidiana sui temi della violenza.

Progetto Piccoli Ospiti
Il Progetto Piccoli Ospiti fa fronte all’emergenza della violenza assistita dai minori: uno specifi co programma di accoglienza e recupero del rapporto genitoriale tra le donne e i fi gli che sono stati testimoni di violenza domestica. Tra le realtà coinvolte nella realizzazione del programma di Piccoli Ospiti troviamo: • Trama di Terre Onlus - Imola (BO) • Prospettiva Donna Onlus - Olbia.

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Afghanistan

• Report Progetto Jamila / Annuale 2019

Scarica [QUI il pdf] del report del Progetto Jamila / Annuale 2019.

Nel 2019 i progetti in Afghanistan hanno preso avvio dalla formazione di base, che parte dai Diritti. Lo scopo è far conoscere alle donne afghane quali sono i diritti imprescindibili di ogni essere umano, quali sono i diritti specifici delle donne nel loro paese e come si manifesta la violenza contro di loro.
Attraverso lezioni settimanali, divise per classi, circa 196 donne hanno avuto la possibilità di seguire tutte le lezioni; inoltre, l’apertura anche a donne non beneficiarie dei centri in cui operiamo ha permesso l’accesso alla formazione di altre 282 donne.
In contemporanea si è svolto un Corso di formazione sulla salute, perché la possibilità di ottenere nozioni di base di primo soccorso, o di semplice aiuto sanitario, permette di aumentare anche l’autostima delle donne, valorizzare il loro ruolo in famiglia e renderle figure di riferimento. 369 le donne coinvolte nel corso di Salute primaria, 261 quelle nel corso di Salute dell’infanzia. Inoltre, altre 149 donne hanno partecipato ad un corso incentrato sulle conseguenze sanitarie della violenza di genere e degli abusi. In tema sanitario, per 29 donne, si è provveduto anche ad una procedura d’urgenza di supporto economico per esami, visite e cure mediche.
Altro passaggio fondamentale è stato quello riguardante la formazione di base delle donne. Nel complesso 203 donne, nei mesi iniziali dell’anno, hanno avuto la possibilità di apprendere i primi rudimenti della scrittura e del fare di conto.
A partire dall’estate, attraverso un sondaggio basato su tre interviste, si è provveduto alla selezione delle beneficiarie, al fine di valutare la situazione attuale delle donne per individuare le più meritevoli. 124 le donne esaminate, e solo 28 quelle ritenute non idonee.
Si è passati, quindi, al momento centrale dell’azione di Pangea in Afghanistan, ossia la concessione dei microcrediti e la ridistribuzione del risparmio accumulato nei periodi precedenti. Dopo un monitoraggio, che ha visto coinvolte 262 donne, si è avuta la distribuzione dei risparmi e dei microcrediti veri e propri, coinvolgendo in totale ben 567 donne.
Sono proseguiti anche i programmi relativi ai corsi tecnici di avviamento al lavoro. 9 le studentesse coinvolte nel Corso di bellezza e parruccheria, alcune delle quali, dopo il diploma, hanno già avuto modo di avviare o collocarsi presso saloni di bellezza. 30, infine, le ragazze coinvolte nel Corso di sartoria, impegnate in un part-time di 3 ore al giorno con a disposizione 8 macchine da cucire in contemporanea.
Ultimo tassello, una serie di azioni messe in atto con l’intento di aumentare l’autostima delle donne beneficiarie: dagli incontri sociali bimestrali, alle celebrazioni dell'8 marzo, fino alla stesura di un programma di azioni pratiche che darà frutti nel corso del 2020.

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• Report Progetto giovani sordi / Annuale 2019

Scarica [QUI il pdf] del report del Progetto giovani sordi / Annuale 2019.

In un quartiere periferico di Kabul, Arzan Quemat, c’è una scuola molto silenziosa e piena di vita, popolata da persone che si parlano solo attraverso segni e gesti. Un luogo speciale perché se non vi fosse nessuno ad aiutarli sarebbero completamente emarginati.
Parlando con i responsabili della scuola Pangea si è fatta raccontare le loro difficoltà e le loro idee; da questo è partito il Progetto giovani sordi. Le attività includono istruzione, corsi di formazione professionale, sport e crescita personale, oltre ad azioni di supporto per la scuola stessa.
Corso di sartoria: svolto all’interno della scuola, nelle ore pomeridiane, ha coinvolto 12 ragazze della scuola stessa, seguite da un’insegnante che ha sviluppato un programma specifico per loro. Al termine del percorso formativo le studentesse sono ora in grado di lavorare autonomamente da casa, per la loro famiglia o per conto terzi.
Corso di bellezza e parruccheria: coinvolte 11 studentesse, giunte al secondo anno di corso. Le lezioni si sono svolte al di fuori della scuola, direttamente presso due diversi saloni di bellezza, con due diverse insegnanti. Le abilità apprese sono state in parte nuove e in parte in continuità con quanto imparato l’anno precedente. Le studentesse si trovano all’interno di un ciclo triennale di formazione, quindi la loro preparazione proseguirà anche nel 2020 per portare a compimento la loro abilitazione.
Corso di Meccanica: ha coinvolto 15 ragazzi aspiranti meccanici e/o carrozzieri, ai quali è stata data l’opportunità di apprendere un mestiere molto ricercato a Kabul. Le lezioni, in parte, si sono svolte direttamente nelle officine e presso meccanici selezionati.
Progetto Pranzo: Comprende 530 studenti, oltre allo staff stesso della scuola che condivide l’intera giornata con loro. In questo modo è stato possibile dare loro un pasto giornaliero, sicuro e proteico, in grado di fornirgli l'energia necessaria per la scuola e generando benefici per la loro salute.
Progetto Le Calciatrici di Kabul: è stata organizzata una vera squadra di calcio femminile, andando a coprire tutti i bisogni pratici che questo comporta. Il progetto è in continuo sviluppo e, oltre all’ampliamento e al tesseramento della squadra, prevede a futuro anche la realizzazione di un vero impianto di gioco.
Risultati: La metodologia d’azione di Pangea, dopo anni di applicazione, ha portato a risultati importanti in tutti gli ambiti di applicazione dei corsi professionali.

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India

• Report Progetto empowerment femminile a Varanasi / Annuale 2019

Scarica [QUI il pdf] del report del Progetto empowerment femminile / Annuale 2019.

Il progetto è nato con l’idea di formare e sviluppare le capacità dei gruppi di auto-aiuto (SHG) delle donne, e nel corso del 2019 il numero totale di quelle coinvolte è arrivato a 936, suddivise in 78 gruppi e distribuiti in 12 villaggi, per un totale di risparmio e interesse pari a circa 1 milione e seicentosettantamila rupie (circa 21mila euro).
Le sessioni di formazione sono state condotte ogni settimana per aumentare le capacità delle donne che vivono nei distretti rurali nelle seguenti aree: • Mantenimento dei conti e conservazione dei libri contabili. • Risoluzione dei conflitti e risoluzione dei problemi. • Costruzione di legami più forti con le comunità. Per garantire, inoltre, la sostenibilità dei gruppi si lavora attraverso la creazione di donne leader locali, preziose risorse per la comunità e per le imprese femminili.
Una verifica contabile è stata condotta nell’aprile 2019, sullo stato finanziario di ciascun gruppo SHG. Le osservazioni che sono emerse sono: 1. Le donne degli SHG, pur non essendo alfabetizzate, sono ben consapevoli di quanto interesse hanno pagato e di quanto hanno restituito. 2. Le responsabili dei gruppi necessitano di un ulteriore sviluppo delle loro capacità per avere un mantenimento accurato dei libri. 3. Tutte le parti interessate sono state trasparenti nelle loro transazioni finanziarie negli ultimi due anni.
Si sono sviluppati dei corsi di formazione professionale: 35 studentesse sono state inserite nella formazione sartoriale, in un piccolo centro a Singhwar; altre 30 donne dei gruppi sono state formate professionalmente, invece, nella produzione di alimenti per il consumo locale del villaggio.
Per introdurre le donne ai concetti di genere, argomento alle più sconosciuto, è stato necessario realizzare un seminario specifico, dalla durata di 3 giorni, e tenuto dall’organizzazione Nirantar di Delhi.
Gli studenti del Vasanta College for Women hanno tenuto un seminario sulla salute della durata di due giorni per le donne degli SHG che ha coinvolto oltre 50 partecipanti. Infine, è stata realizzata una verifica contabile sullo stato finanziario di ciascun gruppo SHG.
Tra maggio e novembre sono state condotte 7 sessioni di sensibilizzazione e motivazione per donne imprenditrici al fine di motivarle nell’assumere in prima persona il compito di distribuire e vendere al dettaglio porta-a-porta i prodotti agricoli dei gruppi.
Infine piccole riunioni e discussioni sono state condotte in 8 villaggi con lo scopo era creare un senso di appartenenza e di orgoglio per le donne disposte a mettersi in gioco, attraverso l’apprendimento di nuove competenze, la formazione nella produzione alimentare locale e la vendita di prodotti finiti.